RISCHIO ESPOSIZIONE A POLVERI DI LEGNO DURO: LE NOVITÀ

I nuovi dati a disposizione per rischio esposizione a polveri di legno duro

Vi informiamo che il 24 giugno 2020 è entrato in vigore il D.Lgs. n. 44/2020 che, tra i vari aspetti, amplia l’elenco delle sostanze classificate cancerogene ed introduce nuovi valori limite di esposizione professionale.

Per quanto riguarda l’esposizione alle polveri di legno duro, il valore di 5 mg/m3 è stato ridotto a 3 mg/m3, e da gennaio 2023 il limite sarà ulteriormente ridotto a 2 mg/m3.

Ricordiamo che le polveri vengono classificate in 3 categorie in base alla dimensione delle particelle disperse in aria:

1 Polveri Inspirabili: entrano nel naso e nella bocca;
2 Polveri Toraciche: penetrano oltre la laringe;
3 Polveri Respirabili: penetrano nei bronchioli.

Numerosi studi hanno dimostrato che le polveri dei cosiddetti legni duri sono potenzialmente cancerogene. Le polveri di legni teneri invece non sono potenzialmente cancerogene. L’elenco di queste ultime è riportato nella monografia n. 62 sulla valutazione dei rischi cancerogeni per la salute umana “Wood Dust and Formaldehyde” dello IARC, Lione 1995 e “Wood Dust” IARC 2012.

Estratto Monografie IARC Vol. 62 (1995)

HARDWOOD (Legno Duro)

Genere e specie Nome comune inglese Nome comune italiano
Acer Maple Acero
Alnus Alder Ontano
Betula Birch Betulla
Carya Hickory Hickory
Carpinus Hornbeam, white beech Carpino o faggio bianco

SOFTWOOD (Legno dolce)

Genere e specie Nome comune inglese Nome comune italiano
Abies Fir Abete
Chamaecyparis Cedar Cedro
Cupressus Cypress Cipresso
Larix Larch Larice
Picea Spruce Picea-Abete
Pinus Pine Pino
Pseudotsuga menziesii Douglas fir Douglas
Sequoia sempervirens Redwood Sequoia

Oltre alle dimensioni delle particelle di legno e alla tipologia di legno, un altro parametro che definisce la pericolosità di quest’ultime è l’effettiva esposizione al rischio. La normativa stabilisce perciò delle differenti soglie limite:

  • TLV-TWA (Threshold Limit Value – Time Weight Average): concentrazione riferita ad una giornata lavorativa di 8 ore ed a una settimana di 40 ore a cui un lavoratore può essere esposto in modo continuo senza sviluppare patologie;
  • TLV-STEL (Threshold Limit Value – Short Time Exposure Limit): concentrazione media ponderata nel tempo di 15 minuti che non deve essere superata in qualsiasi momento durante la giornata lavorativa;
  • TLV-C (Threshold Limit Values – Ceiling): concentrazione che non deve essere mai superata durante qualsiasi momento dell’attività lavorativa.

Il Datore di Lavoro che all’interno della propria attività utilizza legno è tenuto quindi a valutare il rischio al quale i lavoratori sono esposti. Per fare questo deve rispettare una serie di adempimenti:

  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): partendo dai dati ottenuti con le indagini ambientali, deve prevedere la valutazione specifica del rischio cancerogeno in seguito all’esposizione a polveri provenienti dalla lavorazione di legno.
  • Dispositivi di protezione respiratori (DPI respiratori): Il Datore di Lavoro deve tutelare i propri lavoratori con l’adozione di dispositivi di protezione, prediligendo quelli collettivi (DPC), come ad esempio gli impianti di aspirazione, a quelli individuali (DPI), come le mascherine e facciali filtranti.
  • Informazione/formazione: ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 va attuata la formazione specifica per il rischio al quale il lavoratore è esposto.
  • Sorveglianza sanitaria: il protocollo sanitario deve prevedere accertamenti specifici per l’esposizione a polveri di legno.
  • Registro di esposizione: nelle aziende in cui vi sono lavoratori esposti a polveri classificate cancerogene deve essere presente e adeguatamente aggiornato il registro degli esposti che va inviato in copia all’INAIL e all’organo di vigilanza competente nel territorio.
  • Indagini ambientali: Le indagini ambientali vanno considerate come parti integranti della valutazione dei rischi e vanno intese come indicatrici importanti delle condizioni ambientali.

Qualora la Vostra azienda rientri tra quelle a rischio cancerogeno o comunque riteniate opportuno valutarlo, Estintek Srl si rende disponibile ad effettuare un sopralluogo al fine di verificare le condizioni di lavoro e pianificare eventuali adempimenti di legge.

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